LIMES – storie di uomini oltre/dentro i confini

Teatro al Circolo, un teatro essenziale, che del Teatro prende gli elementi portanti, uomini che guardano e uomini che sono guardati. E la linea del palcoscenico, che passa fra i due gruppi di uomini e divide chi è di qua da chi è di là, distribuisce ruoli e azioni, parole ed emozioni. Questa linea è il primo “Limes” di questa rassegna, organizzata dal Circolo ARCI-Mirabello e da Teatro Libera Officina.

Limes in origine è una linea sul terreno, che con il tempo diventa una strada. Una strada che delimita e divide, ma anche una strada che va verso e oltre. Quindi sentiero, cammino, confine, limite, percorso.

Gli spettacoli di questa rassegna sono le storie di uomini che percorrono, si fermano, superano, incrociano le strade della vita, le loro strade intime e personali e le strade pubbliche e sociali.

TEATRO 20182019.png

Il Limes naturale per tutti gli esseri umani è quello che si trova ad affrontare il protagonista del testo di Pirandello, la morte temuta ed attesa che segna la linea dell’invalicabile e dell’imperscrutabile.

“La porta di casa” è il lavoro degli Irregolari della Libov, guidati da Dianora Marabese, un gruppo di giovani e giovanissimi attori che da anni portano nei laboratori teatrali la loro voglia di misurarsi con la realtà, e con il Limes del palcoscenico, così arduo da affrontare.

Il Limes sociale è alla base del testo “INFUNDIBULUM”, una storia di Cantù nella quale viene riportata alla luce la vicenda di una donna e dei suoi due figli che osarono con coraggio sfidare il muro di silenzio che circondava e circonda una storia di violenza, e aprirono una breccia in questo muro. Una breccia che permetterà ora, forse, un “progresso”.

Sempre Limes sociale ma di stampo più visionario è il monologo di Gianfelice D’Accolti “Porchetta Mission”, che in chiave ironica e surreale racconta del viaggio verso una meta siderale in un futuro fatto di dominio sull’uomo e di colonizzazione dell’universo, un viaggio verso l’uniformità e la spersonalizzazione.

“(Non) più oltre”, dai diari dell’appassionato alpinista Marco Baglio, descrive la sfida dell’uomo contro sé stesso, il cammino verticale delle montagne che diventa insieme conoscenza intima della propria volontà e della grandezza della natura, un sentiero che dall’inquieta tranquillità cittadina ci porta nella solitudine e nei pericoli delle montagne.

La rassegna si chiude con “E’ Oriente”, tre storie che raccontano i Balcani intrecciate alle musiche di Bartok suonate dal vivo, un racconto dell’Est privo di stereotipi e folklore, nel quale l’immagine di un serpente conduce la storia in un percorso sfumato in bilico tra il bene e il male.

Non resta che superare il Limes di casa, e prendere quello che conduce al Circolo di Mirabello! Vi aspettiamo!

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...